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Dinosauri piumati? Dalla Siberia la sconvolgente scoperta.

Dimenticate tutto quello che sapevate sui dinosauri o almeno sul loro aspetto: niente più pelle dura e squamata, ma soffici piume ricoprivano la loro corazza. Questa almeno l'ipotesi emersa dall'ultima scoperta scientifica fatta da un gruppo di ricercatori in Siberia.

Il team di scienziati, guidato dal paleontologo belga Pascal Godefroit, secondo quanto riportato dal news.sciencemag.org, avrebbe trovato in Siberia fossili di dinosauri inaspettatamente piumati. Gli studiosi hanno denominato questa nuova specie Kulindadromeus zabaikalicus. Secondo la ricostruzione fatta dai ricercatori, questo tipo di dinosauro aveva zampe grandi e corte, una lunga coda ed era lungo circa un metro e mezzo. Ma ciò che lascia più sorpresi è la presenza di piume su schiena busto e collo.

Non è questo, però, il primo caso di scoperta di un fossile di dinosauro piumato nella storia della paleontologia. Altri ritrovamenti in Cina e Nord America avevano fatto giungere a conclusioni simili, ma in entrambi i casi si trattava di carnivori, stavolta invece si parlerebbe del primo dinosauro erbivoro con piume su tutto il corpo. Quanto scoperto in Siberia, potrebbe portare i paleontologi del Royal Belgian Institute of Natural Science a concludere che tutti i dinosauri fossero ricoperti di piume.


Transformers 4: un po' di numeri...


Quando si parla di un'uscita cinematografica attesa così tanto come Transformers 4 -L'era dell'estinzione non si possono che citare numeri da capogiro, anche se ancora provvisori almeno in Italia, dove il film è arrivato nelle sale solo ieri e deve ancora superare il primo weekend di programmazione. 

Il quarto capitolo della saga con protagonisti i tanto amati robot-veicoli  alieni è uscito negli Stati Uniti il 27 giugno e tra il 25 e 26 in gran parte del mondo. Fino ad ora ha totalizzato  752 milioni di dollari, di cui 210 in patria.  Il Paese che ha dimostrato il più grande amore per i giocattoli della Hasbro è la Cina dove la pellicola ha superato persino gli incassi di Avatar.

Ma grandi sono anche i costi di ovvero 210 milioni di dollari per 163 minuti di film pieni di effetti speciali in 3D dove però l'adrenalina è assicurata e firmata Michael Bay. Insomma i dinobot hanno già conquistato i botteghini di mezzo mondo, riusciranno a fare lo stesso anche con quelli italiani?


A chi assomigliano i dinosauri?

Se fino a poco tempo fa potevamo assimilare con facilità  i dinosauri agli elefanti o alle lucertole, recenti studi sul loro metabolismo hanno rilevato, invece, una netta somiglianza con gli squali o le tartarughe (fonte: DailyGreen).

Una scoperta importante per la risoluzione del dilemma che assilla gli scienziati da circa cinquant'anni: i dinosauri erano animali a sangue caldo o freddo? La risposta, infatti, è legata al funzionamento del loro metabolismo. Sapere quale fosse la loro temperatura corporea rivelerebbe tanti aspetti del loro comportamento ancora solo ipotizzati, come per esempio la velocità di movimento.

I risultati di recenti studi, pubblicati in un articolo pubblicato sulla rivista Science, hanno dimostrato che la loro temperatura corporea era a metà tra quella degli animali a sangue caldo e quella degli animali a sangue freddo. Le ricerche effettuate dal team di John M. Grady dell'University of New Mexico dimostrano che i dinosauri potevano, entro alcuni parametri, regolare la temperatura corporea proprio come alcune tartarughe, gli squali e i tonni.

Per giungere a tali conclusioni, i ricercatori hanno comparato oltre 400 vertebrati, sia estinti sia ancora esistenti,e messo in relazione tutti i dati ottenuti. Dopo tale operazione, sono arrivati a definire il metabolismo di questi affascinanti animali preistorici un compromesso tra quello ectotermico ed endotermico.

Transformers 4- L'era dell'estinzione: aspettando i dinobots...

Grande attesa per l'uscita nelle sale di Transformers 4- L'era dell'estinzione. Oltre alla curiosità dei fan per un nuovo capitolo della saga, a catalizzare l'attenzione stavolta ci sarà anche la versione meccanica dei dinosauri ovviamente firmata da  Michael Bay. La pellicola in 3D arriverà nei cinema statunitensi venerdì 27 giugno, mentre in italia dovremo attendere fino al 16 luglio!

Dopo il successo dei primi tre film, il sequel con protagonisti i robot della Hasbro e gli attori Mark WahlbergJack Reynor, Nicola Peltz e Kelsey Grammer rischia di far impazzire i botteghini per l'esordio sul grande schermo dei Dinobots.                                                                                                                                                                                                                            
                                    
La storia riprenderà da dove si era interrotta nel terzo, Transformers: Dark of the Moon, dopo la ritirata dei Decepticon e con il mondo praticamente distrutto. Ma la pace conquistata duramente non è destinata a durare a lungo...

Il parco dei sogni... Jurassic Park!


Una pietra miliare per i film sui dinosauri e non solo è sicuramente Jurassic Park, il colossal firmato da Steven Spielberg nel 1993. Una pellicola che è riuscita a far presa sull'immaginario collettivo grazie alla maestria negli effetti speciali e nell'utilizzo della tecnologia digitale, ma anche grazie ad una trama avvincente, tratta dal romanzo omonimo di Michael Crichton. Per la prima volta nella storia del cinema, i dinosauri prendevano forma sotto la guida di un vero paleontologo, Jack Horner, secondo tesi scientifiche aggiornate per quegli anni e attraverso una tecnica digitale interamente gestita dal computer (il cosiddetto CGI, ossia Computer Generated Imagery), destinata a far scuola a tutta la produzione digitale per gli anni a venire.

Tra inseguimenti mozzafiato, formule matematiche, lezioni di paleontologia e qualche morale ecologista, il film ci conduce nel fantastico mondo dei dinosauri, insegnandoci molto sulle loro abitudini e sfatando diversi miti. Per la prima volta, il Tirannosauro non si muove eretto come Godzilla, ma corre col corpo parallelo al terreno, usando la coda come timone. Il pubblico entra anche in contato con specie poco note che diventeranno delle vere e proprie star paleontologiche. Indiscutibile la magia di alcune scene: la rivista Empire ha inserito quella dell’incontro con il Brachiosauro al 28° posto nella classifica delle scene più belle della Storia del Cinema.

                                     

Errori e imprecisioni a parte, i tre Oscar - miglior sonoro, miglior montaggio sonoro e migliori effetti speciali - ne hanno sancito l'ascesa nell'Olimpo cinematografico. Con i suoi 1.029.153.882 di dollari ai botteghini di tutto il mondo, Jurassic Park è stato a lungo il film di maggior incasso, superato da Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare solo nel 2011. Meno fortunati, anche se sempre di grandissimo successo, i due sequel: Il mondo perduto – Jurassic Park (1997) e Jurassic Park III (2001). Grande l'attesa per il prossimo capitolo: Jurassic World (2015).

DINOSAURI: qualche licenza poetica...Anzi cinematografica!

    
Dinosauri (2000) è sicuramente uno dei film più amati tra quelli a tema. Sicuramente gli scienziati potrebbero obiettare molte scelte fatte dagli sceneggiatori per esigenze narrative ai danni della corrispondenza con la realtà scientifica. Da questo punto di vista, infatti, il film è tutto meno che preciso: lemuri e Iguanodonti non hanno mai convissuto poiché i primi sono comparsi milioni di anni più tardi dei secondi! Anche altre specie di dinosauri, presenti nel film, non avrebbero potuto convivere con gli Iguanodonti (ad esempio lo Stiracosauro  è vissuto 80 milioni di anni fa, mentre il nostro protagonista risale a 150-100 milioni di anni fa).

                                            

Ineccepibili, invece, sono la maestria e la tecnica con le quali sono state girate le scene: riprese dal vivo effettuate nelle foreste delle Hawaii e delle Isole Samoa, in California e in Australia, successivamente ritoccate al computer. Gli sfondi per la scena iniziale, quella che vede l’uovo di Aladar finire dal nido materno alla foresta dei lemuri, sono stati filmati partendo dalle paludi della Florida per arrivare alle pianure australiane, passando per il Venezuela, al fine di rendere evidentissimo il cambio della vegetazione.
Per rendere credibili alcune soggettive dei personaggi, rendendole dal punto di vista di un dinosauro, la troupe ha inventato uno speciale carrello elevatore, chiamato “
dinocam”, che permetteva alla cinepresa di salire fino a 21 metri!





Festeggiamo insieme i 100 anni di Gertie...

Gertie nasce sul grande schermo nel 1914 (ben 100 anni fa!), quando il cinema inizia a sperimentare i primi effetti speciali. Diversamente da quanto accadrà in seguito, i dinosauri rappresentano ancora per la settima arte una materia off limits, a causa delle loro dimensioni e delle scarse conoscenze scientifiche non ancora comprovate agli albori del secolo. Non è un caso, infatti, che il primo dinosauro della Storia del Cinema sia un cartone animatoNon stiamo parlando di un cartone animato qualsiasi, ma di un piccolo capolavoro di 13 minuti firmato dal grande animatore e disegnatore WinsorMcCay

I fotogrammi tremolanti della pellicola - uno dei primi film della storia girati con tecnica mista: montaggio combinato di immagini girate dal vivo e cartoni animati - ci mostrano lo stesso McCay, il giornalista Roy McCardell e il cartoonist George McManus intenti a godersi una gita in macchina. A causa di una gomma forata i tre devono riparare nel vicino Museo di Scienze Naturali, dove restano meravigliati dalla grandezza dello scheletro di un Apatosauro (Brontosauro). McCay scommette una cena con McManus: sarà in grado di animare quel bestione! 

Dopo sei mesi di lavoro, occorsi per realizzare centinaia di disegni, McCay mostra a tutti il suo dinosauro animato, cominciando a disegnarlo su un enorme foglio. A questo punto avviene la magia! 
Con un gesto da vero teatrante McCay presenta la Brontosaura Gertie che 
improvvisamente si anima sul foglio, facendo esattamente tutto ciò che le ordina: esce dalla caverna, mangia una pietra, balla, divora una pianta intera, saluta il pubblico con un elegante gesto del collo, alza la zampa destra, si fa distrarre da un serpente marino, si dispera perché le dicono che è una cattiva ragazza, alza la zampa sinistra, si lascia spaventare da un “piccolo” elefante di passaggio, si alza sulle zampe posteriori per ballare un po’. Si beve tutto il lago prosciugandolo. Poi McCay entra nel cartone animato e chiede a Gertie di portarlo a spasso sulla sua groppa.

                        

La scommessa è vinta e, cogliendo l'occasione della ricorrenza dei 100 anni, vogliamo festeggiare insieme questa vittoria di McCay, del cinema e, perchè no, anche dei nostri amici dinosauri!